Asparagi, alleati del nostro benessere - Profondamente buono

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Nutrizione&Benessere
15/05/2017

Asparagi, alleati del nostro benessere

Asparagi, alleati del nostro benessere

L’asparago è un ortaggio tipico della primavera, molto gustoso e versatile in cucina. Rallegra i nostri piatti tra aprile e giugno, e può essere utilizzato in sfiziosi risotti, in salse e contorni, o nelle insalate, ad esempio. Può essere coltivato o selvatico ed è conosciuto e apprezzato nella cucina mediterranea fin dai tempi degli Egizi e dei Romani.

Appartiene alla famiglia delle Liliacee, e come molte delle specie di questa famiglia contiene un’elevata quantità di composti di zolfo (eterosodi solforati) e oli essenziali che svolgono importanti funzioni antinfiammatorie, antiossidanti, depurative, cardiotoniche, espettoranti e ipotensive sul nostro organismo.

Gli asparagi sono un’eccellente fonte di acqua e fibra vegetale, vitamina A,C ed E, e minerali (soprattutto potassio, fosforo, calcio, sodio e ferro). Hanno invece un apporto quasi nullo in proteine, grassi e glucidi, in prevalenza semplici.

Costituiscono un valido alleato per la depurazione dell’organismo, per il loro contenuto in polifenoli, saponosidi e potassio, che favoriscono l’eliminazione delle scorie e dei liquidi in eccesso. Nella medicina popolare l’asparago è infatti alla base di preparazioni diuretiche e depurative per reni, fegato, bronchi e milza.

Questo ortaggio è molto indicato all’interno di regimi dimagranti e detox. Ha un apporto calorico trascurabile, stimola la funzione intestinale e renale, e aiuta a ridurre i ristagni di liquidi.

Per goderne appieno i benefici, gli asparagi possono essere consumati crudi in insalata oppure lessati al vapore per qualche minuto e conditi con olio extravergine di oliva e succo di limone, per fare il pieno di antiossidanti. La tradizione prevede un gustoso connubio tra uova e asparagi. Da consigliare anche l’abbinamento con il pesce azzurro, fresco oppure in conserva, che permette un apporto ottimale in acidi grassi nobili, fibre e minerali.

Se a chi desidera perdere i chili di troppo è consigliato un consumo regolare di asparagi, chi soffre di malattie osteoarticolari, renali o gotta dovrà fare un po’ più di attenzione. Gli asparagi infatti hanno un apporto notevole in acidi urici, che possono aggravare disturbi come cistiti, calcolosi e gotta: potranno essere consumati solo se inseriti in quantità moderate in un regime alimentare ricco di vitamina C e magnesio. Qualche attenzione in più, per evitare effetti indesiderati, anche per chi presenta intolleranze al nickel o all’acido acetilsalicilico, che sono presenti in questo ortaggio.