Cicoria: una verdura detox - Profondamente buono

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Nutrizione&Benessere
01/06/2018

Cicoria: una verdura detox

Cicoria: una verdura detox

Ogni tanto ce la dimentichiamo, eppure non dovremmo: la cicoria, infatti, è un alimento ottimo, con un gusto particolare e, oltre alle tantissime proprietà, ha il pregio di essere disponibile anche nel periodo invernale, proprio quando trovare verdura di stagione può risultare più difficile. Utilizzarla nelle nostre ricette ci permetterà dunque di sperimentare un sapore inconsueto, che si presta agli accostamenti più disparati, e allo stesso tempo ci darà una mano a eliminare scorie e tossine.

È necessaria prima di tutto una precisazione: esistono infatti numerose varietà di cicoria, dal radicchio rosso di Treviso all’indivia belga, dalla catalogna alla scarola, dalla cicoria da radice a quella selvatica. Quest’ultima può essere considerata la cicoria vera e propria, le cui proprietà erano già conosciute dai Greci e dai Romani.

L’acido cicorico che le conferisce quel gusto amarognolo, per esempio, favorisce la secrezione dei succhi gastrici e quindi la digestione. La cicoria è inoltre depurativa, drenante e diuretica: migliora l’attività di fegato, reni e intestino e può essere utilizzata come lassativo naturale.

Ha proprietà ipoglicemizzanti e cardiotoniche, aiuta cioè a controllare il livello di zuccheri nel sangue e a regolare il battito cardiaco. Contiene vitamine A, B C e K, tra cui l’acido folico, una sostanza che permette di produrre globuli rossi e prevenire l’anemia. Tutt’altro che trascurabile poi l’apporto di fibre e di sali minerali come potassio, ferro, fosforo, zinco e magnesio.

La cicoria, come del resto gran parte delle verdure, andrebbe mangiata cruda, per conservarne il più possibile le proprietà nutritive appena elencate. L’insalata di puntarelle (cioè i germogli) di cicoria selvatica, per esempio, è un piatto tipico della cucina pugliese: il gusto leggermente amarognolo di questa pianta si sposa perfettamente con tonno, pomodori, cipolla e porri, ovvero gli altri ingredienti principali di questo piatto.

Ancora più celebri le puntarelle alla romana, in cui i germogli sono serviti con una salsa a base di alici. Ma quest’ortaggio è ottimo anche cotto. Cicoria e fave per esempio è un piatto “povero” ma perfettamente bilanciato dal punto di vista nutritivo, indicato in particolare per chi segue una dieta vegetariana; la cicoria può essere inoltre adoperata impreziosendo frittate e risotti ed è ideale da aggiungere a minestre e zuppe di legumi, oppure in purè, da abbinare per esempio al polpettone di tonno.

Con la cicoria si possono infine preparare numerosi decotti, tisane e infusi, in particolare con la radice della pianta: un ottimo utilizzo alternativo per chi volesse beneficiare delle sue virtù, pur non apprezzando particolarmente il sapore che conferisce ai piatti. In queste vesti è perfetta per chi ha problemi di colesterolo e trigliceridi alti, è inappetente o soffre di stitichezza, o vuole semplicemente un blando lassativo, e può essere consigliata, senza problemi anche a bambini e anziani.

Di Carmen Zedda, Nutrizionista di Bologna si occupa di diete per sportivi, educazione alimentare, dieta personalizzata.