Depurare il fegato per sentirsi meglio - Profondamente buono

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Nutrizione&Benessere
23/11/2016

Depurare il fegato per sentirsi meglio

Depurare il fegato per sentirsi meglio

 
Il nostro stile di vita incide profondamente sul nostro stato di salute e sul modo in cui affrontiamo le piccole grandi sfide di ogni giorno. Uno dei segreti per sentirci meglio è non affaticare il fegato, organo essenziale per il nostro benessere. Il fegato, infatti, ha il compito di trasformare quello che ingeriamo (come nutrienti e farmaci), di produrre la bile, che permette l’assimilazione dei lipidi nell’intestino, di sintetizzare di colesterolo e di trattenere ferro e vitamina B12 nell’organismo.

 

Per sentirci più in forma e depurare il fegato è indispensabile praticare un’attività sportiva regolare adeguata alla nostra condizione e associare allo sport un regime dietetico sano, bilanciato e rispettoso della stagionalità degli alimenti. Questo ci consentirà di assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno e di espellere velocemente scorie e tossine. Limitiamo il più possibile alcolici, grassi saturi e zuccheri a beneficio di frutta, verdura, pesce, legumi e cereali integrali.

 

Per favorire le funzionalità del fegato, cerchiamo di integrare nella dieta più antiossidanti e acidi grassi Omega-3. Gli antiossidanti aiutano il metabolismo dei nutrienti e l’eliminazione delle tossine, perché contrastano l’invecchiamento cellulare e lo stress ossidativo. Rientrano nella categoria: la vitamina E e C, selenio, polifenoli e carotenoidi, che si trovano soprattutto in frutta e verdura, che dobbiamo assumere almeno cinque volte al giorno, variando nei colori per assumere diversi nutrienti. Via libera quindi a frutti rossi, albicocche, agrumi, melone, carote, broccoli, pomodori e cavolfiori.

 

Gli Omega-3 sono lipidi essenziali che non possono essere prodotti dall’organismo e devono perciò essere introdotti con l’alimentazione. Hanno un effetto antinfiammatorio, favoriscono la trasformazione dei trigliceridi e migliorano l’assorbimento delle vitamine A ed E. Tonno, salmone, sgombro, sardine e acciughe (freschi o in conserva) sono una fonte importante di questi grassi nobili come tutto il pesce azzurro e dovrebbero essere consumati almeno 2-3 volte a settimana. Anche soia, avena, semi di lino e frutta secca a guscio, come noci e mandorle, ne contengono buone quantità e dovrebbero essere presenti nella nostra alimentazione per mantenere efficiente il fegato.

 

Vediamo insieme alcuni suggerimenti per favorire la depurazione del fegato. Proviamo iniziando da una colazione con tre fette biscottate con marmellata, accompagnate da un bicchiere di latte vegetale, oppure da un caffè d’orzo o un tè verde; in alternativa alle fette biscottate, pane nero e miele o uno yogurt bianco naturale con 30 grammi di cereali integrali.

 

Per pranzo pesce: possiamo assaporare un filetto di salmone, tonno, orata o branzino, fatto al cartoccio con dei pomodorini, oppure scottato in padella, magari impanato nei semi di sesamo o accompagnato da un fresco pesto di agrumi e mandorle; quando vogliamo concederci una portata di carne, un paio di volte alla settimana, possiamo optare per del petto di pollo o di tacchino alla griglia oppure per del vitello insaporito con tante erbe aromatiche; le uova possono essere consumate una volta a settimana, occasione in cui potremmo gustare una omelette alle verdure e ricotta. Per completare il pasto, non possono mancare un’abbondante porzione di verdure di stagione (crude o cotte) e una fetta di pane integrale.

 

Per non arrivare troppo affamati al pasto, possiamo fare uno spuntino di metà mattina e uno di metà pomeriggio con la frutta o con la verdura. Possiamo ripartire con slancio con una mela, un estratto di arancia, carota e limone, 4-5 mandorle o nocciole, qualche spicchio di finocchio fresco, una decina di acini di uva oppure un paio di mandarini. Ricordiamoci sempre che l’idratazione è essenziale per la salute del nostro organismo: cerchiamo quindi di bere almeno otto bicchieri di acqua, lontano dai pasti durante la giornata, per riattivare le funzionalità di fegato e reni. Per variare, possiamo assumere anche tè, tisane e succhi, purché senza zucchero.

 

A cena, infine, possiamo gustare una porzione di farro, orzo o riso integrale di circa 80 grammi, condita con pomodorini, basilico e ricotta oppure in zuppa con verdure e legumi; in accompagnamento, un piatto di verdure cotte (al vapore, saltate in padella oppure grigliate) senza sale e una macedonia di frutta fresca.