La prevenzione cardiovascolare comincia nel piatto - Profondamente buono

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Nutrizione&Benessere
11/01/2017

La prevenzione cardiovascolare comincia nel piatto

La prevenzione cardiovascolare comincia nel piatto

 
Nel nostro Paese la percentuale di decessi per malattie cardiovascolari è ancora tristemente alta: l’indice si attesta intorno al 45% ogni anno. Sulla salute di cuore e arterie pesano vari fattori: quelli non modificabili, come predisposizione familiare, età e genere, e quelli inerenti allo stile di vita, come fumo, alcol, sedentarietà e alimentazione scorretta. È su questi fattori che possiamo intervenire per mantenere in piena efficienza il nostro sistema cardiovascolare.

Basta quindi a fumo e superalcolici, a tavola riduciamo drasticamente grassi e sale, e chiediamo il supporto di un personal trainer per scegliere un’attività sportiva adeguata al nostro stato di salute, da praticare con regolarità.

 

Per allontanare il rischio di ipertensione, diabete e livelli di trigliceridi e colesterolo LDL alti, impegniamoci a seguire cinque buone regole alimentari: scopriamole insieme.

 

Meno sale. È fondamentale per garantire l’elasticità dei vasi sanguigni e ridurre il sodio introdotto con l’alimentazione; cerchiamo di limitarci a 3 grammi di sale al giorno e consumiamo con moderazione prodotti industriali, dado da brodo, salse e condimenti pronti, insaccati, prodotti da forno salati e bibite gassate.

 

Meno calorie. Eliminare dalla dieta i cibi grassi e le preparazioni che possono appesantire il fegato, come fritture, intingoli elaborati, brodo di carne e in generale evitare pasti troppo abbondanti, soprattutto alla sera. Deve essere molto limitato il consumo di carne rossa, salumi (orientandosi su prosciutto crudo dolce o prosciutto cotto – sgrassati – o bresaola), bevande gassate, alcolici e superalcolici; cerchiamo di preferire l’olio d’oliva, di vinaccioli o di semi di lino ai grassi di origine animale, come strutto, burro, panna e lardo. I latticini possono essere consumati con moderazione, purché si scelgano a basso contenuto di grassi, come latte scemato, yogurt magro e formaggi freschi (tipo ricotta e robiola).

 

Meno carne, più pesce e legumi. Il consumo di carne è da ridurre, a favore delle proteine vegetali e del pesce. I legumi aiutano a proteggere il cuore grazie al loro contenuto in flavonoidi, che aiutano a prevenire i coaguli nel sangue, e possono essere mangiati 2-3 volte a settimana. Il pesce azzurro, fresco o conservato, può essere consumato anche quattro volte alla settimana per assumerne regolarmente i preziosi acidi grassi Omega-3. Le carni bianche, come pollo, tacchino e coniglio, possono comunque essere assunte 2-3 volta alla settimana, così come le uova.

 

Ritorno alla semplicità. Utilizziamo preferibilmente i condimenti vegetali e fatti in casa, come il sugo di pomodoro o le dadolate in verdure di stagione. Cotture al vapore, ai ferri, al forno o al cartoccio esaltano il sapore naturale degli alimenti e li rendono facilmente digeribili. Possiamo usare il brodo di cottura delle verdure, ricco di sali minerali, per cuocere pasta e riso, meglio se integrali. Cerchiamo di privilegiare i cereali integrali per il loro benefico contenuto in antiossidanti, fitoestrogeni e fitosteroli, che svolgono una funzione protettiva nei confronti delle coronarie.

 

Più frutta e verdura. In generale dovremmo cercare di introdurre più alimenti di origine vegetale, ricchi di fibre, antiossidanti e naturalmente privi di colesterolo. Un consumo regolare di fibre vegetali aumenta il senso di sazietà, migliora la digestione dei lipidi e contribuisce a diminuire il rischio cardiaco e ad abbassare i livelli del colesterolo LDL. Tra gli alimenti più consigliati troviamo: mele e pere, uvetta, noci, mandorle, nocciole, banane, melograno, pomodori e patate dolci. Attenzione alla vitamina K per chi già presenta patologie cardiache: chi sta seguendo una terapia anticoagulante, dovrebbe fare attenzione e confrontarsi col proprio specialista riguardo al consumo di insalata, cavoli, soia, lenticchie, spinaci, prezzemolo e tè verde.