L'importanza dell'uva nella dieta degli sportivi - Profondamente buono

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Nutrizione&Benessere
26/10/2016

L’importanza dell’uva nella dieta degli sportivi

L’importanza dell’uva nella dieta degli sportivi

 

Nera o bianca, l’uva da tavola è uno dei frutti più coltivati nel nostro Paese. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche nutrizionali dei suoi preziosi acini e per chi ne è consigliato il consumo.

Cominciamo considerandone la composizione: 100 grammi di uva bianca da tavola contengono 80% di acqua, 15% di carboidrati semplici (soprattutto fruttosio e glucosio, in percentuale variabile in base al grado di maturazione), 1,5% fibre, 0,5% proteine e 0,1% di lipidi.

L’apporto energetico dell’uva è pari a 61 calorie ogni 100 grammi, del tutto simile a quello di altri frutti “light”, come pera, kiwi, prugna e mela, e ha un contenuto di lipidi praticamente nullo. Come mai allora si tende a non inserire questo frutto nei regimi dimagranti? La differenza è da rintracciare nel contenuto di zuccheri semplici, che forniscono energia immediata all’organismo. Se l’energia che introduciamo mangiando uva non viene utilizzata, ad esempio passeggiando, facendo una corsa o una nuotata, rischiamo che vada ad arricchire le riserve adipose, contribuendo all’ingrassamento.

Per questo motivo, l’uva è da consumare in piccole porzioni, preferibilmente a colazione o come spuntino, e chi soffre di diabete o segue una dieta ipoglicemica deve moderarne l’assunzione. Per chi pratica attività sportiva, l’uva è invece una preziosa risorsa: può essere assunta un paio d’ore prima dell’allenamento o della gara, si digerisce facilmente e fornisce un apporto ottimale in acqua, sali minerali e zuccheri.

 

Oltre che per l’eccellente apporto energetico, questo frutto è particolarmente adatto agli sportivi per il suo potere dissetante e l’alto contenuto in potassio, che aiuta a evitare la comparsa di dolorosi crampi muscolari. Inserita in un regime alimentare vario ed equilibrato, che preveda cereali integrali, legumi, pesce fresco o in conserva, frutta e verdura fresche, ci aiuta a sentirci più in forma e pieni di energia. L’uva nera ricca di polifenoli è ottima come merenda pre o post allenamento insieme ad una fetta di pane integrale e salmone (fresco o in conserva).

L’uva è un concentrato di vitamine e sali minerali: sono infatti presenti le vitamine A, E, B e C, mentre tra i sali dobbiamo ricordare la sua ricchezza in potassio, calcio, fosforo e tracce di sodio, ferro, zinco e rame. La parte proteica di questo frutto è ricca di aminoacidi essenziali, come fenilalanina, lisina, isoleucina, metionina, triptofano, treonina e valina.

 

Per il suo contenuto in acqua e fibre, l’uva ha un alto potere saziante e svolge un’azione depurativa di tutto l’organismo e in particolare di fegato, reni e intestino. La presenza di agenti antiossidanti, poi, ci aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL: il resveratrolo contenuto nella buccia dell’acino, un fenolo non flavonoide, favorisce il trasporto degli acidi grassi nel sangue e previene la formazione delle placche arteriosclerotiche.

Non solo: la presenza di vitamine del gruppo B aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare. La tiamina agevola la sintesi di glucosio e collagene nelle cellule, rendendo più efficienti i processi di cicatrizzazione; la niacina contribuisce a mantenere in equilibrio il metabolismo cellulare, mentre la riboflavina protegge l’organismo dalla formazione dei radicali liberi, grazie alle sue proprietà antiossidanti.