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21/04/2017

Memorie sommerse: le meraviglie conservate dal mare

Memorie sommerse: le meraviglie conservate dal mare

Sotto le sue acque, il mare nasconde sorprese inaspettate. Non solo una fauna e una flora completamente differenti rispetto a ciò che vive sulla terra ferma, ma anche manufatti dell’uomo che, per diversi motivi, sono diventati parte integrante dei fondali marini. Si trovano statue, colonne e piccoli oggetti, ma anche delle vere e proprie città sommerse che il mare conserva intatte nei secoli.
Se non ti è mai capitato di vederne una, approfitta delle immersioni guidate o dei tour in barca organizzati proprio per dare valore a questi resti inghiottiti dal mare.
Sarà come andare al museo, ma l’esperienza sarà molto più divertente!

Nel Golfo di Napoli, per esempio, si trova il Parco Sommerso di Baia, lì dove sorgeva l’antica città romana dall’omonimo nome. Sui fondali si possono ammirare statue, strade, ma anche botteghe, ville patrizie e addirittura dei Tempi: una vera Atlantide sommersa nel cuore del Mediterraneo!
In tutto il parco si trovano diversi punti in cui poter fare snorkeling o immersioni, ma per i meno acquatici è possibile visitare la città sommersa a bordo di barche dal fondo trasparente.

A Lipari, invece, si può nuotare tra i resti di un antico porto romano sommerso in cui ammirare enormi basi di colonne e strutture murarie disposte per accogliere le navi.
Per la tutela e valorizzazione del patrimonio subacqueo, un interessante progetto prevede lo sviluppo di un tunnel trasparente che dalla terra ferma conduca sott’acqua per consentire a tutti i visitatori di accedere ai resti di questo antico porto. Un progetto unico che si spera di veder realizzato entro pochi anni!

Diversa è la storia del Cristo degli abissi situato nella baia di San Fruttuoso tra Camogli e Portofino.
Il Cristo, statua bronzea realizzata da Guido Galletti, è stato posto sui fondali del Mar Ligure a 17 metri di profondità il 29 agosto 1954 per rendere omaggio a chi perde la vita in mare. Questa statua ha altre 2 copie sommerse: una prima copia si trova in Florida donata agli sportivi della nazione, mentre l’ultima versione è stata posta sui fondali del lago Palù, in provincia di Sondrio, per contrastare lo svuotamento indiscriminato del bacino.

Anche all’estero si possono trovare tanti musei sommersi tra statue, grotte e intere città, ma un caso unico è certamente quello del Museo Subacqueo dell’Arte di Cancún.
Qui Jason deCaires Taylor insieme ad altri 4 artisti ha creato e installato nel 2009 ben 500 sculture di uomini e donne di grandezza naturale nei fondali del Messico.

Un museo non convenzionale da ammirare immergendosi nei fondali. Solo con le immersioni sarà possibile fare una esperienza completamente diversa dal comune ammirando questa installazione da ogni prospettiva e non solo ad altezza occhi come avviene per tutti i comuni musei.
L’installazione è composta da 2 gallerie, la prima posta a 8 metri di profondità, mentre la seconda a 4 metri è adatta anche per chi si dedica solo allo snorkeling.
Per ammirare questo museo potrai scegliere di guardarlo dall’alto attraverso il fondo di vetro di una barca oppure immergendoti per nuotare tra le opere. Desideri vivere una esperienza ancora più particolare? Nuota tra le statue nel cuore della notte!