Menù di magro per la Vigilia - Profondamente buono

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Lifestyle
16/12/2016

Menù di magro per la Vigilia

Menù di magro per la Vigilia

Come tradizione vuole alla Vigilia di Natale non si mangia carne. Da Nord a Sud è il pesce a fare da padrone sulle tavole degli italiani e, per una delle cene più importanti dell’anno, niente può essere lasciato al caso.
Soprattutto nel Meridione il cenone della Vigilia è un fatto importante e, come per tutte le vigilie, le portate devono essere almeno 13 ed esclusivamente per un menù magro.

Puoi immaginare che per 13 portate bisogni ragionare bene sul da farsi e organizzarsi per tempo sia per le questioni pratiche che per decidere cosa portare in tavola.
Per aiutarti nella scelta, ti proponiamo il nostro menù a metà tra novità e tradizione, per portare in tavola i sapori rassicuranti di casa, ma lasciando spazio anche alla creatività!

Gli antipasti sono la parte più divertente e stimolante di tutto il menù. Puoi creare bocconcini sfiziosi di ogni tipo come golosi biscottini salati, carpacci di pesce o molluschi gratinati.
Le pettole insaporite con alici e olive nere sono un ottimo apri cena in grado di ingolosire tutti i commensali e iniziare subito alla grande!
Se invece vuoi portare in tavola qualcosa di diverso dal solito divertiti con le tartine arricchendola con ingredienti nuovi e fuori dal comune!

Per i primi piatti di solito si punta alla tradizione. I classici Spaghetti con le acciughe tipiche del Sud Italia o un piatto sempre gradito di spaghetti con le vongole sono primi semplici da realizzare, ma che soddisfano tutti.
Se desideri preparare qualcosa di originale e più leggero puoi pensare a un saporito brodetto di pesce. Utilizzando lo sgombro in conserva potrai prepararlo in pochissimo tempo e con risultato garantito. Inoltre non avrai il problema delle lische e potrai stare tranquilla anche per i più piccoli.

Nei secondi piatti la tradizione vuole come protagonisti il baccalà preparato in ogni salsa oppure la più rara anguilla, utilizzata principalmente in Campania e conosciuta anche come capitone.
In alternativa, per far felici anche i bambini, puoi puntare su delle verdure ripiene che puoi  decidere di preparare in anticipo, congelare e cucinare poi al momento.

Per la cena della Vigilia anche i contorni sono importanti. Niente insalata verde, piuttosto si pensa a verdure in pastella, frittelle o, come tradizione vuole, all’insalata di rinforzo.
Tutt’altro che leggero, questo contorno nasce dalla necessità di “rinforzare” una cena povera, così com’era un tempo la cena della Vigilia. Questa insalata ancora oggi viene preparata per il Cenone e gli ingredienti sono rimasti invariati: cavolfiore, peperoni, giardiniera, sott’aceti vari e anche qualche filetto d’acciuga sott’olio. Un’insalata tutt’altro che leggera, ma che fa sempre piacere trovare in tavola!

Almeno tre delle 13 portate devono essere dedicate alla frutta e al dessert!
Alla Vigilia non si può concludere la cena senza aver gustato dei buoni agrumi e della frutta secca, necessari per ripulire il palato e prendere tempo per il dolce.
Inoltre, le bucce dei mandarini, oltre a riempire la casa di quel meraviglioso profumo, sono utilissime per coprire le caselline della tombola!

Arrivati al dolce non può mancare una fetta di panettone o pandoro che all’occorrenza puoi anche farcire con golose creme!
Non dimenticare di servire anche i dolci tipici della tua regione come struffoli e cartellate in Puglia, fichi secchi ricoperti di cioccolato in Calabria o ricchi pandolce colmi di canditi in Liguria!