Opere d’arte sulla spiaggia - Profondamente buono

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27/01/2017

Opere d’arte sulla spiaggia

Opere d’arte sulla spiaggia

Da che mondo è mondo il mare è sempre stato fonte d’ispirazione per l’uomo. Luogo di riflessione oltre che di svago e, per gli artisti, è una vera e propria musa.

Siamo abituati a vederlo disegnato nei quadri, soggetto degli scatti di grandi fotografi e ambientazione perfetta per i film, ma ci sono casi in cui si trasforma nel luogo perfetto per ospitare opere d’arte e diventare un vero museo a cielo aperto.

Tanti sono gli artisti che lo hanno scelto come sfondo per le loro opere e, di seguito, ti accompagneremo in una passeggiata virtuale sulla sabbia per ammirare le creazioni più sorprendenti!

 

Tony Plant è un vero e proprio artista della sabbia, un pittore inglese, se così si può definire, che ha realizzato opere sulle spiagge di tutto il mondo.

La sabbia è il suo colore e il rastrello è il suo pennello che utilizza per modellare la sabbia umida e compatta.

Le sue opere sono geometrie perfette che durano il tempo di una marea. Bisogna avere la fortuna di coglierle al volo e mantenerle nella mente prima che scompaiano.

 

Gli artisti che utilizzano la sabbia come una tela sono tanti, ma meritano una menzione speciale i “Madonnari” del mare. In pratica si tratta di artisti che creano opere in 3D sulla sabbia realizzando dei dipinti in grado di far venire le vertigini!

Al contrario di Tony Plant, questi artisti creano riproduzioni perfette della realtà, magari con un pizzico di fantasia, generando opere enormi e molto suggestive.

In Nuova Zelanda si trova una vera comunità di artisti della spiaggia guidati da Jamie Harkins. La loro specialità è disegnare scale: sorprendenti da guardare!

 

Non mancano anche gli scultori che utilizzano la sabbia come fosse argilla per creare statue perfette: piramidi, volti, paesaggi, animali e qualunque altra cosa tu possa immaginare. Ogni soggetto è ricco di particolari e dettagliatissimo. Questi scultori della sabbia sono dei veri e propri talenti, ma spesso sono sconosciuti. Non rimane che tenere gli occhi aperti e sperare di incontrare una loro scultura durante una passeggiata sulla battigia!

 

C’è anche chi usa la spiaggia semplicemente come luogo perfetto per le proprie installazioni e in Australia hanno realizzato una vera mostra a cielo aperto con decine di opere.

Tra le tante se ne trova anche una molto particolare di Annette Thas, artista belga che ha creato una enorme onda fatta di Barbie, le famose bambole, su una base di alluminio posta nel centro della spiaggia.

 

Dal 2002 sulle spiagge dell’Uruguay fa bella mostra di sé la “Mano”, una scultura dell’artista cileno Mario Irarrázabal che decora la spiaggia di Brava Beach a Punta del Este.

Si tratta di 5 dita di una mano che spuntano dalla sabbia e ormai è diventato uno dei simboli più conosciuti dell’Uruguay.

 

Infine, torniamo in Europa per arrivare sulle lunghe spiagge di Barcellona e ammirare l’opera di Rebecca Horn. Si tratta di quattro cubi d’acciaio impilati. C’è chi pensa che l’opera riprenda un vecchio faro, chi i bar di una volta e chi le case dei pescatori.

Significato a parte, quest’opera è diventata simbolo della Barceloneta a conferma del fatto che il mare riesce a rendere tutto memorabile, anche il prezioso lavoro di un artista.