Pesce e salute: la ricciola - Profondamente buono

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Nutrizione&Benessere
13/07/2017

Pesce e salute: la ricciola

Pesce e salute: la ricciola

La ricciola è un pesce migratore di grandi dimensioni che appartiene alla famiglia delle Carangidae e ha il suo habitat nel Mediterraneo, nell’Oceano Pacifico e nell’Atlantico. Fa parte del gruppo dei pesci azzurri e le sue carni sono molto pregiate, per le caratteristiche nutrizionali. Scopriamole insieme.

La ricciola ha carni magre e digeribili, con un apporto calorico moderato: i lipidi contenuti sono principalmente polinsaturi, con una buona percentuale in acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6. Non solo: sono una ricca fonte di proteine ad alto valore biologico, che ci aiutano a mantenere in salute muscoli e ossa. Si tratta perciò di un pesce adatto alla dieta di anziani, sportivi e bambini.

Ma come possiamo consumare la ricciola per trarne tutti i benefici? Questo pesce può essere inserito nella nostra dieta settimanale, a rotazione con tonno, sgombro, salmone, acciughe e altri pesci azzurri. È infatti consigliabile un consumo di due-tre porzioni settimanali di pesce, fresco o in conserva, per aiutare a rafforzare il sistema immunitario, i muscoli e le ossa e il sistema cardio-circolatorio.

Le sue carni magre e saporite si prestano bene al consumo a crudo, come tartare e carpacci; per una sferzata di vitamina C, proviamo a condire fettine sottili di ricciola con qualche goccia di limone e arancia, oppure riduciamo il pesce a cubetti col coltello e condiamolo con una goccia di salsa di soia, olio extravergine di oliva, erba cipollina e avocado, per fare il pieno di Omega-3.

O ancora, se vogliamo preparare una pasta gustosa e leggera per pranzo, possiamo usare una dadolata di filetto di ricciola per accompagnare pomodorini gialli, scalogno e zucchine tritati sottili in un sugo da ripassare in padella e aromatizzare con menta, basilico e olio extravergine di oliva. Questa ricetta può essere personalizzata in base ai nostri gusti personali e alla stagione, scegliendo gli ingredienti più freschi.

Se invece siamo alla ricerca di idee per la cena, cosa c’è di meglio di una tagliata? Facciamoci preparare dal pescivendolo delle bistecche di ricciola alte circa due dita e scottiamole sulla piastra, trenta secondi circa per lato, e accompagnamole con un’insalata di radicchio rosso, carote, sedano, rucola e chicchi di melagrana, per un piacevole effetto detox. Per rendere ancora più golosa la nostra tagliata, possiamo passare la carne nella granella di pistacchio o di nocciole o di mandorle prima della cottura: un pizzico di pepe e un filo di sale e il piatto è completo.

È importante sapere, che la ricciola è da consumare fresca. Le sue carni, infatti, temono sia il congelamento che i metodi di cottura troppo violenti. Evitiamo quindi di consumarla, fritta, grigliata, o bollita, perché la ricciola perderebbe sia la caratteristica consistenza burrosa e parte dei suoi preziosi nutrienti. Via libera invece alla cottura al cartoccio, che ci permette di conservare tutti gli aromi naturali degli alimenti, al vapore e alla piastra.

Di Carmen Zedda, Nutrizionista di Bologna si occupa di diete per sportivi, educazione alimentare, dieta personalizzata.