Tutto sul salmone, il pesce più amato al mondo - Profondamente buono

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Lifestyle
31/03/2017

Tutto sul salmone, il pesce più amato al mondo

Tutto sul salmone, il pesce più amato al mondo

 

Il salmone è diventato protagonista delle tavole degli italiani, ma quanto sai su questo pesce che arriva da mari lontani? Il salmone, infatti, vive nell’Oceano Atlantico e nell’Oceano  Pacifico e, per soddisfare l’enorme richiesta mondiale, è il pesce più allevato al mondo.

 

In Europa le tradizioni legate al salmone si trovano nei paesi del Nord, in particolar modo in Irlanda, Scozia e Norvegia, nazioni in cui il salmone viene consumato da secoli sia fresco che conservato grazie all’affumicatura. I salmoni che transitano sulle nostre tavole arrivano principalmente dalla Norvegia, luogo in cui si trovano un gran numero di allevamenti in alto mare e tra i fiordi.

 

Bisogna ricordare, però, che il salmone è un pesce unico nel suo genere: sapevi che trascorre una parte della sua vita in acqua dolce? Nel periodo riproduttivo, infatti, i salmoni vanno alla ricerca di acque molto ossigenate e con poco sale. È per questo che risalgono i fiumi per arrivare fino alle sorgenti a deporre le uova. Le femmine depongono tra febbraio e marzo e, in estate, i piccoli salmoni che non arrivano ancora ai 10 cm di lunghezza, riscendono i fiumi per ritornare al mare e viverci fino alla maturità sessuale.

 

Si tratta di un pesce affascinante per le sue abitudini, ma anche per il suo aspetto. La carne è rosata e grassa, dolce al palato, con una polpa soda ed elastica e in commercio si può trovare fresca, ma anche affumicata o in conserva.

Fino a pochi anni fa il consumo di salmone affumicato superava di gran lunga quello del salmone fresco, ma con il dilagare della moda del sushi è cresciuto a vista d’occhio anche il consumo di salmone crudo oltre che l’utilizzo in cucina.

 

Quello che si trova sui banchi del pesce italiani è principalmente salmone allevato, ma ricorda che esiste anche il salmone selvaggio che vive e cresce in natura. Puoi riconoscerlo per la differenza di prezzo, ma anche grazie ad alcune caratteristiche visibili a occhio nudo. Il salmone selvaggio ha un colore più inteso, più tendente al rosso, e ha meno striature di grasso visto che in natura ha la possibilità di nuotare di più e affrontare le correnti. Per lo stesso motivo in alcuni periodi dell’anno può avere carni molto più compatte.

A livello nutrizionale sia il salmone selvaggio che quello dell’allevamento hanno un ottimo livello di acidi grassi insaturi, ovvero i famosi Omega 3 e Omega 6, sono ricchi di vitamine A, B e D e minerali come il calcio o il fosforo. In generale quando acquisti salmone fresco, sia che si tratti di pesce allevato che selvaggio, scegli sempre un pesce dal colore vivo e uniforme, senza macchie scure, aspetti che ne indicano la buona qualità.

 

Una volta acquistato non rimane che decidere come utilizzarlo in cucina!

Il salmone affumicato è perfetto da mangiare da solo o per sfiziose tartine con burro salato, ma può essere anche un ingredienti per tarte o per carpacci. In inverno prova ad accompagnarlo con fettine sottili di arancia e finocchi.

Il salmone in conserva è perfetto per essere mangiato così com’è. Puoi utilizzarlo per arricchire le tue insalate o come ingredienti per gustosi hamburger o per farciture. Si presta a mille utilizzi!

Per quanto riguarda il salmone fresco puoi decidere di mangiarlo crudo, ma solo se precedentemente abbattuto, oppure cucinarlo come faresti per altri pesci grassi come ad esempio il pesce spada.

È ottimo se preparato a scaloppine con limone o erbe aromatiche e, se acquisti un filetto intero puoi togliere la pelle e provare a dilettarti con una preparazione ardita: il salmone in crosta di pasta sfoglia!