Un pesce, tante proprietà: il pesce San Pietro - Profondamente buono

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Nutrizione&Benessere
24/04/2018

Un pesce, tante proprietà: il pesce San Pietro

Un pesce, tante proprietà: il pesce San Pietro

A tavola gusto e benessere vanno a braccetto, soprattutto quando parliamo di pesce. Il pesce infatti è un alimento tra i più sani e gustosi, e non ha bisogno di preparazioni complesse o di tanti altri ingredienti che ne esaltino il sapore; l’importante è avere nel piatto del pesce di buona qualità. Oggi parliamo di una delle qualità più pregiate che possiamo trovare nelle nostre pescherie: il pesce di San Pietro.

Il pesce di San Pietro deve il suo nome comune alla leggenda che narra come sia stato San Pietro in persona a imprimergli con le dita quella macchia nera su fondo bianco, che ne è la caratteristica fisica più evidente. Appartenente alla famiglia delle Zeidae, questo pesce è denominato Zeus Faber, e vive prevalentemente nei fondali dei mari temperati e tropicali, compresi Mediterraneo e Mar Nero. È un pesce di dimensioni medie, si riconosce per la sua forma ellittica e schiacciata; un esemplare adulto può essere lungo fino a 90 cm e pesare circa 8 kg.

Viene considerato un pesce pregiato sostanzialmente per due motivi: le sue carni sono molto saporite e gustose, tanto che molti intenditori lo considerano il più raffinato tra i pesci comuni. Inoltre, le lische di grandi dimensioni rendono estremamente agevole la pulizia del pesce, sia prima che dopo la cottura. Proprio questa sua caratteristica lo rende particolarmente adatto anche al consumo da parte dei bambini.

Le qualità nutritive del pesce San Pietro sono eccellenti. Il suo basso contenuto calorico (circa 80 kcal per 100 grammi di pesce) lo rende un alimento adatto alle diete ipocaloriche. Inoltre, l’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi Omega-3 contribuisce a proteggere l’apparato cardiocircolatorio. Grande è infine l’apporto, oltre che di proteine, di sali minerali, specialmente potassio.

Visto che si tratta, come detto, di un pesce dal sapore distintivo, il modo migliore per esaltarne le qualità è cucinarlo nella maniera meno aggressiva possibile. Meglio perciò evitare le cotture violente, come la frittura e la cottura alla piastra, e privilegiare cotture lente, che aiutano a preservarne tutti i nutrienti.

Una ricetta ideale per assaporarne gusto e benefici è la cottura al vapore, da ultimare con una spruzzata di limone biologico e un filo di olio extravergine di oliva a crudo, e da servire con un’insalata verde. Un’altra valida alternativa è rappresentata dalla preparazione all’acqua pazza, con olio, aglio e pomodorini, oppure possiamo servirlo in crosta di patate, per una ricetta più sostanziosa, al profumo di timo.

Di Carmen Zedda, Nutrizionista di Bologna si occupa di diete per sportivi, educazione alimentare, dieta personalizzata.