Usare le erbe aromatiche per ridurre il sale a tavola - Profondamente buono

Buono a sapersi

Ogni settimana tanti consigli e curiosità firmati
dalla food blogger Teresa Balzano, dalla nutrizionista Carmen Zedda
e dalle viaggiatrici cosmopolite PinkTrotters.

Nutrizione&Benessere
19/06/2018

Usare le erbe aromatiche per ridurre il sale a tavola

Usare le erbe aromatiche per ridurre il sale a tavola

Gusto o salute? Non sempre una cosa esclude l’altra. Se si desidera ridurre il sale a tavola, non è detto che le rinunce debbano essere dolorose: ci sono molti modi per ridurre i sodio nei nostri piatti senza rendere triste il palato, e i vantaggi per la salute sono numerosi.

Il consumo di sodio, infatti, non dovrebbe mai superare 1,5 grammi al giorno che corrispondono a circa 5 grammi di sale; in Italia, però, il consumo medio pro capite giornaliero di sale è di 15 grammi. Molti non sono consapevoli di consumarne una quantità eccessiva, né di quali possano essere le conseguenze. Assumere troppo sodio può far aumentare la pressione arteriosa, questo porta con sé un aumento del rischio di sviluppare gravissime patologie dell’apparto cardio-circolatorio e di patologie cronico-degenerative che possono interessare reni, stomaco e ossa.

Il sale è già presente nella maggioranza degli alimenti: pensiamo a pasta, prodotti da forno, alimenti in conserva, formaggi, insaccati, snack e salse; questi cibi sono di solito molto ricchi di sale e tendenzialmente ce ne accorgiamo. Se pensiamo invece a verdure, carne e pesce, che contengono naturalmente sodio, non siamo abituati a percepire il gusto salato, e solitamente aggiungiamo altro sale prima di consumarli.

Conoscendo i rischi che derivano nel tempo da un consumo eccessivo di sodio, possiamo cercare di ridurre il sale nelle nostre ricette, per guadagnare salute e benessere. Una cucina a basso tenore di sale è possibile anche senza rinunciare al gusto, basta conoscere i trucchi giusti. Scopriamoli insieme.

Cerchiamo innanzitutto di rieducare il palato gradualmente a un livello di sapidità minore, per sentire meglio il gusto degli alimenti, partendo dall’acqua della pasta. Riduciamo le quantità pian piano, sostituiamo il sale marino con quello iodato o quello rosa dell’Himalaya e cerchiamo di evitare dadi da brodo, insaporitori e salsa di soia. Cerchiamo di mangiare meno di frequente i cibi pronti e preferiamo le linee a basso contenuto di sale; quando ci capita di mangiare fuori, evitiamo di aggiungere condimenti nel piatto, perché solitamente le ricette seguite dalla ristorazione fanno un maggior ricorso a sale e salse.

Un validissimo aiuto per arricchire di gusto anche le ricette a basso tenore di sale sono le erbe aromatiche, che aggiungono fragranza e sapore ai nostri piatti, oltre a tante preziose proprietà. Prezzemolo, basilico, rosmarino, alloro, origano, menta, salvia, timo e maggiorana sono erbe aromatiche tipiche della nostra tradizione culinaria: perché perciò non usarle di più? Proviamo a insaporire di timo una pasta al tonno fresco o in conserva con pomodorini appassiti in padella, o a usare origano e aglio sulla ratatouille di verdure, o a fare un cartoccio di spigola, zucchine, cipolla e maggiorana. Non solo: una nota di olio extravergine di oliva, limone e aceto ti aiuteranno a esaltare il gusto dei piatti e a fare il pieno di antiossidanti e Omega-3.

Se non abbiamo mai usato il sale vegetale, la preparazione di un pesce alla griglia o di un minestrone potrebbe essere una buona occasione per cominciare. Si tratta di una polvere sapida e aromatica ricavata da gambi di sedano scuro essiccati. Si abbina molto bene a carne, pesce e verdure, e può essere realizzato in casa.

E per dare un twist più deciso ai tuoi piatti, puoi usare le spezie. Peperoncino, paprika, noce moscata, zafferano, cumino e curry sono alcune tra le più conosciute: possono aiutarti a magnificare il sapore dei tuoi piatti e a rafforzare il sistema immunitario.

Di Carmen Zedda, Nutrizionista di Bologna si occupa di diete per sportivi, educazione alimentare, dieta personalizzata.